Riguardo all'attualità politica, la redazione di PoliticaNews.it ha intervistato in esclusiva Mattia Crucioli, ex senatore del M5S.

Quali sono i provvedimenti più urgenti per il paese, di qui a breve termine?

"Che la situazione sia drammatica è evidente, soprattutto a coloro che subiscono più danno da questa crisi. Forse però non tutti si rendono conto della portata di una crisi economica, e di conseguenza sociale, che ci attende. In particolar modo se il governo, più che saldo dietro una maggioranza silente e accondiscendente, non attua alcune misure decise e rapide. Innanzitutto quelle volte a un superamento dell’emergenza sanitaria, ossia l’allargamento degli accordi vaccinali ben oltre la scarsità attuale, premendo sull’Unione Europea o bypassandola qualora risulti ancora troppo lenta e fallimentare la gestione. Unita a ciò un sistema di cure diffuse, fornendo le linee chiare alla medicina territoriale che va immediatamente potenziata, e di introduzioni tecnologiche che permettano alla lunga di convivere in sicurezza con il virus tenendo aperti servizi e attività (sanificatori dell’aria etc.). Inoltre prepararsi, assumendo personale e potenziando gli strumenti, con una reale strategia delle 3T (Testare, Tracciare, Trattare) che permetta, una volta conclusa questa ondata, di tenere sotto controllo la prossima e scongiurare ulteriori chiusure. Insieme a tali misure sanitarie è fondamentale intervenire subito dal punto di vista economico, aumentando la liquidità a disposizione dello Stato e dei cittadini. Gli Stati Uniti e la Germania stanno rispondendo con interventi di portata molto più significativa di noi. Bisogna cambiare paradigma socio-economico con cui pensare di affrontare la questione, visto che lo stesso Recovery Plan non solo è tardivo ma sarà per lo più inefficace. Si permetta allora, di concerto con il Parlamento, l’emissione di “Buoni di Solidarietà e Protezione” (BSP) a scadenza breve, indirizzati anche alle aziende e a rubinetto, fino al limite di 100 miliardi. Si lavori inoltre, sempre in quest’ottica di cambio di paradigma, alla proposta della “moneta fiscale”, che L’alternativa c’è sta promuovendo e che è sostenuta da numerosi accademici ed esperti. Queste sono idee davvero forti per contrastare la crisi, non le formule vecchie e annacquate che generano disperazione sociale".

Come commenta le recenti tensioni di piazza?

"Esattamente per quello che sono, tensioni dovute a una crisi economica principiante che si può trasformare da un momento all’altro in crisi sociale. Al di là degli elementi simil-fascisti che fanno solo danno alla piazza e che possono essere strumentalizzati proprio per non dare retta a richieste sacrosante d’attenzione. Noi de L’alternativa c’è proprio per questo non solo chiediamo quelle grandi misure d’impatto socio-sanitario ed economico di cui parlavo prima, ma nel DL Sostegni abbiamo presentato una serie di emendamenti che vanno nella direzione della giustizia sociale. Una parte del Paese sta soffrendo molto, mentre altri sono fin troppo tutelati in termini di reddito e rendita, o addirittura, come i colossi del web, stanno maturando enormi ricchezze sulla crisi. Il Governo pertanto ci ascolti e nel DL Sostegni accolga gli emendamenti de L’alternativa c’è sul “Contributo di solidarietà” immediato da parte dei colossi del web e delle categorie pubbliche ad alto reddito, le più tutelate appunto (parlamentari, consiglieri regionali, dirigenti), a favore delle categorie più colpite e più precarie. Non è un contributo che rivolta le sorti della crisi, ma è questione di solidarietà, di comunità, di giustizia sociale appunto: non può una parte del Paese soffrire per la crisi mentre l’altra vive negli agi o priva internazionali ci guadagnano".

Quali prospettive nutrite in ottica elezioni amministrative?

"Ad oggi davvero nessuna. Le elezioni amministrative saranno un’occasione per ascoltare i territori e i cittadini, piuttosto che per chiedergli fiducia e voti. La gente ha bisogno di essere ascoltata, radunata anche, di confrontarsi e ottenere nuovamente entusiasmo, dopo l’enorme delusione della deriva che ha preso il Movimento 5 Stelle in particolare, se non la politica tutta. Questo governo e questa maggioranza non ascoltano nessuno, perché si prenderebbero solo fischi ad andare tra la gente. Noi andremo lì ma non per chiedere voti per qualche lista, bensì per ascoltare, e capire, ed entusiasmare nuovamente".

Sezione: Esclusive / Data: Mer 14 aprile 2021 alle 14:30
Autore: Luca Cavallero
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