Riguardo all'attualità politica, la redazione di PoliticaNews.it ha intervistato in esclusiva Mario Coppeto, esponente quota Articolo Uno.

Come commenta la discussione sul Recovery Plan?

"Il recovery plan o meglio next Generation UE, rappresenta una opportunità per il futuro dell'Europa i cui vantaggi dovrebbero sostanzialmente riguardare le future generazioni. Ma vedo che questi soggetti almeno da noi, sono sostanzialmente esclusi da ogni confronto. Non solo relativamente alle finalità, un futuro che li riguarda, ma sopratutto da un coinvolgimento fin da subito. Abbiamo bisogno di utilizzare menti raffinate che siano in grado di offrire uno sguardo oltre la logica del cemento. Per fare questo dobbiamo avere anche il coraggio di far rientrare in Italia quella quantità enorme di eccellenze che nel tempo hanno deciso di lasciare il nostro paese per mancanza di opportunità. Mi sarebbe piaciuto anche parlare di questo nel mancato dibattito. Nel merito penso più in generale che l'enorme massa di finanziamenti che arriverà debba, una volta e per tutte, riunire il sistema Paese in un grande opportunità collettiva. Il sud dovrà avere il ruolo di traino per la riunificazione del paese. Il 40% delle risorse non bastano, è solo aritmetica. Non si può affrontare la questione immaginando l'inseguimento del mezzogiorno per agganciare il nord. È ora di una consapevolezza collettiva. Il paese si salva se ci salviamo tutti. Altrimenti il divario sociale ci travolgerá".

Come giudica il dibattito relativo alla Legge Zan?

"Sul progetto di legge Zan. Oggettivamente trovo singolare che il tema si sia rilanciato in seguito al "grido" di Fedez dal palco del concertone del 1 maggio. Comunque va bene così. Il PD, sopratutto, sciolga le proprie contraddizioni interne e si vada avanti con la legge. Non sono più sopportabili le troppe discriminazione a sfondo sensuale che tengono il nostro paese in una condizione arretrata sotto il profilo giudico, sociale e culturale. Le troppe violenze ai danni delle donne e delle diversità sessuali sono il frutto di tale arretramento. L'esempio più evidente di tale arretramento stato rappresentato dal vergognoso video di Grillo. Per questo e per i tanti motivi storico culturale ritengo che la legge Zan deve approdare urgentemente in aula".

Sezione: Esclusive / Data: Mar 11 maggio 2021 alle 13:30
Autore: Luca Cavallero
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