Riguardo all'impatto dell'emergenza Covid sul Piemonte e alla possibilità di convergenza tra Pd e 5 Stelle in vista delle elezioni a Torino, la redazione di PoliticaNews.it ha intervistato in esclusiva Monica Canalis, consigliera regionale e vice-segretaria Dem nell'ambito del territorio sopra citato.

I numeri sono sempre più consistenti. Il Piemonte, ad oggi, è attrezzato per fronteggiare la tanto temuta seconda ondata?

"No, non è pronto ad oggi. Per due motivi. In primo luogo la produzione dei tamponi: siamo ben lontani dai diecimila giornalieri promessi! Il Piemonte ha garantito soltanto 8000 tamponi, per giunta nemmeno con periodicità".

Il Piemonte non è tuttavia tra le regioni caratterizzate dal maggior numero di incremento dei casi.

"E' vero, ma confina con la Lombardia, in cui il virus ha avuto un impatto nuovamente considerevole".

L'altra criticità invece?

"L'individuazione e la circoscrizione dei focolai. Non c'è un a risposta territoriale forte, proprio come è accaduto in occasione della prima ondata".

Riguardo alle ospedalizzazioni invece?

"Su quelle sono maggiormente tranquilla, perchè ciascun ospedale si è attrezzato autonomamente".

Appendino ha annunciato pubblicamente che non si ricandiderà. Ciò potrebbe cambiare le carte in regola, nell'ottica di una vostra possibile convergenza con i 5 Stelle, in vista delle elezioni torinesi?

"Al primo turno non intendiamo formare nessuna alleanza con i 5 Stelle. Su Torino abbiamo individuato un perimetro di coalizione molto ampio, dai moderati a Leu, non includente i pentastellati. Sgombro esplicitamente il campo da questa ipotesi".

Sezione: Esclusive / Data: Sab 17 ottobre 2020 alle 09:30
Autore: Luca Cavallero
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