Riguardo alla Fase 3 e all'operato del Governo Conte, la redazione di PoliticaNews.it ha intervistato in esclusiva Paolo Brosio, giornalista e conduttore televisivo.

"Stiamo vivendo una fase epocale, come al termine della Seconda Guerra Mondiale: dobbiamo prenderne coscienza e non sbagliare i passi necessari"; esordisce.

Che valutazione dà all'operato del governo?

"Negativa, perchè qui la situazione è grave. Ci sono famiglie che non arrivano più alla fine del mese e imprese che stanno chiudendo con sempre più frequenza. Qui ci vogliono aiuti concreti e fondi immediati, altrimenti si rischia una catastrofe".

L'Europa ha disposto la sospensione del Patto di Stabilità e misure ausiliari come il Recovery Fund.

"Sì, ma la verità è che i fondi servono oggi, nell'immediato, non domani! L'Italia è di fatto sottoposta all'influenza di un'Europa in cui prevalgono protagonisti ed egoismi di singoli stati. Se l'Europa non ci vuole aiutare subito allora è giunto il momento di camminare sulle nostre gambe e incaricarci noi dei provvedimenti necessari, a prescindere da vincoli o regole. Anche sui migranti: io sono per l'accoglienza del prossimo, per carità. Ma non può essere solo l'Italia, come sempre, a farsene carico singolarmente: sono scoppiati dei focolai in Africa e c'è il rischio concreto di una seconda ondata con le migrazioni. Possibile che l'Europa se ne stia ferma a guardare?".

Politicamente quale sarebbe, a suo giudizio, il passo necessario?

"Costituire un governo di unità nazionale, come al termine della Seconda Guerra Mondiale, che gestisca collettivamente l'emergenza, a prescindere dagli interessi di un partito piuttosto che un altro. Subito fondi alle imprese e far ripartire il lavoro. Altrimenti in autunno l'emergenza economica sarà completamente irrisolvibile".

A chi dà le maggiori responsabilità?

"Sono deluso da molti ministri. In particolare dai 5 Stelle: era la loro prima volta al governo e hanno completamente fallito. Diciamoci poi la verità: alcuni non possiedono neanche una preparazione così esemplare per ricoprire certi incarichi. So per esempio di ministri della giustizia ex deejay in discoteca...".

Rifiatiamo un po' con il calcio: la Juventus ha vinto contro il Bologna, facendo un netto passo avanti rispetto alla finale di Coppa Italia contro il Napoli: l'ha convinta?

"Ancora non del tutto. Certamente abbiamo visto una Juventus più concreta e tendente alla ricerca del gol, ma non si può dire che tutti i problemi siano stati risolti. Finalmente Sarri avrà capito che il possesso palla sterile non ti porta da nessuna parte: in campo quello che contano sono i gol. Restano però due macchie in questa stagione: la perdita di due trofei come Supercoppa Italiana e Coppa Italia. Sono, a tutti gli effetti, due obiettivi stagionali sfumati: non penso che il presidente Agnelli sia soddisfatto di questo. Ora vediamo le prossime partite".

Sezione: Esclusive / Data: Gio 25 giugno 2020 alle 13:30
Autore: Luca Cavallero
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