L'ingente stanziamento di fondi europei che riceverà l'Italia, vedrebbe - fronte Partito Democratico - l'anteposizione di una linea di governo programmatica e strategica, all'insegno di un "cambio di passo" (come Sottolineato dal segretario Dem, Nicola Zingaretti).

In merito a ciò, la redazione di PoliticaNews.it ha intervistato in esclusiva Chiara Braga, deputata Pd.

Onorevole Braga, i fondi che riceverà l'Italia saranno molti: come Partito Democratico che posizione assumete? Quali sono le vostre proposte?

"Siamo consapevoli della delicatezza e dell'importanza del momento storico che stiamo vivendo. Abbiamo tutta una serie di programmi, legati a diversi ambiti: da quello ecologico, alle infrastrutture. Senza tralasciare gli aiuti alle imprese e - ovviamente - innovazione digitale e semplificazione. Porteremo il nostro contributo come forza di maggioranza".

Dunque un programma riformista fitto: intendete seguirlo nell'ambito dell'attuale maggioranza? Quale eco hanno avuto al vostro interno le dichiarazioni di Di Battista? I vostri alleati 5 Stelle paiono scissi in due anime: una più "progressista" (e interlocutoria con voi) e una un po' "più tendente alle origini" (personificata da Di Battista).

"Guardi, le dico con tutta onestà che - nel pieno rispetto delle dinamiche interne dei vari partiti, e il nostro ne sa qualcosa - quello che conta è l'azione di governo. Siamo in maggioranza insieme da un anno, abbiamo iniziato un determinato percorso e non vedo perchè debbano mancare i presupposti per portarlo a termine".

Nel caso in cui Conte cadesse come Pd sareste disposti a sostenere un eventuale governo di unità nazionale?

"Qualora vi fosse una crisi di governo sarebbe Mattarella a gestire il passaggio. Detto questo, ad oggi, non vedo maggioranze o architetture politiche diverse da quella attuale. Con i 5 Stelle si sono condotte per esempio iniziative importanti e penso che la nostra prerogativa sia far tornare centrale il ruolo dell'Italia in Europa".

Lei è lombarda: ritiene che le vicissitudini legate all'amministrazione Fontana possano aver consolidato - implicitamente - l'asse Pd-M5S, in regione all'opposizione congiuntamente? Potrebbero esserci orizzonti politici comuni?

"Con i 5 Stelle in Lombardia il Pd ha condotto battaglie comuni. Ogni considerazione politica però è in questo momento prematura, in primis in Lombardia, la regione più colpita dall'emergenza".

Sezione: Esclusive / Data: Mer 17 giugno 2020 alle 17:00
Autore: Luca Cavallero
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