Con l'emergenza sanitaria in lieve allentamento, ora largo - pienamente - alla risoluzione delle problematiche di carattere economico.

L'Ue ha confermato sostanzialmente il Recovery Fund, fortemente caldeggiato dal Governo Conte e osteggiato da Lega e Fratelli d'Italia.

Riguardo a tali questioni, la redazione di PoliticaNews.it ha intervistato in esclusiva Francesco Berti, deputato del Movimento 5 Stelle alla Camera.

Oggi Gentiloni ha dichiarato che il Recovery Fund rimarrà sostanzialmente invariato, salvo eventuali piccoli dettagli: si sente di scongiurare qualsiasi “rischio” che non vengano mantenuti gli impegni assunti il mese scorso?

"Ursula Von Der Leyen e Charles Michel ci hanno messo la faccia. Ne va della credibilità del progetto europeo. Ci sarà un negoziato complesso che durerà almeno un mese intero. Certo è che i toni sono cambiati rispetto a fine marzo scorso: mentre l’Italia contava i morti, il ministro delle finanze olandese Wopke Hoekstra il 26 marzo rimproverava l’Italia di essere spendacciona e di non essere in grado di farcela da sola a fronteggiare il coronavirus. Adesso invece abbiamo 1350 miliardi di intervento BCE e 750 di Recovery Fund. Dopo l’intervento di autorevoli esponenti come l’ex Presidente della Commissione Jacques Delors, che ha parlato di “rischio mortale” per l’Europa se non avesse applicato principi solidaristici, i toni si sono abbassati e si parla di proposte concrete".

Fronte Mes invece ritiene che il governo, ad oggi, possa fare a meno di avvalersene?

"Assolutamente sì. Il Mes è uno strumento “sovranista”, intergovernativo e basato sulla logica dell’ognuno per sé. La crisi che abbiamo dinanzi a noi è un vero e proprio elemento di rottura anche della governance europea, abbiamo bisogno di migliaia di miliardi e di progettualità, non di strumenti antichi pensati per dare soldi in cambio di riforme".

Il Decreto Scuola prevede anche stanziamenti consistenti per edilizia e restyling digitale?

"Il DL scuola prevede che fino al 31 dicembre 2020 i sindaci e i presidenti delle Province e delle Città metropolitane potranno operare con poteri commissariali. Prevede inoltre l’assunzione di 78 mila docenti. Dai primi di aprile il Ministero ha accreditato 70 milioni agli istituti per l’acquisto dei tablet per la didattica a distanza. Per gli stanziamenti su edilizia c’è una negoziazione in corso sul DL rilancio".

I sondaggi di Sky confermano percentuali di gradimento personale esponenziali nei confronti del premier Conte: è possibile guardare concretamente all’ipotesi di una sua eventuale convergenza, con un ruolo di primo piano, nel Movimento 5 Stelle?

"Per Giuseppe Conte ho una grande stima ed è il Presidente che l’Italia aspettava da anni. Il Movimento ha avuto il grande merito di scoprirlo. Non credo però che in questo momento Conte sia interessato a un ruolo politico all’interno della struttura del Movimento 5 Stelle".

Sezione: Esclusive / Data: Ven 05 giugno 2020 alle 17:30
Autore: Luca Cavallero
Vedi letture
Print