In merito alla richieste avanzate a gran voce da Forza Italia - riguardo alla nomina di Silvio Berlusconi a senatore a vita - e alle vicende politiche relative alla Lombardia, la redazione di PoliticaNews.it ha intervistato in esclusiva Gabriele Barucco, consigliere regionale del partito presieduto dall'ex premier.

Consigliere Barucco, partiamo subito da Berlusconi. Quanto vi ha penalizzato in termini politici ed elettorali la sua assenza e in virtù di quali presupposti ne invocate la nomina a senatore a vita.

"Ovviamente tantissimo, il presidente ha scritto la storia di questo partito e continuerà a farlo. Su quali presupposti: mi sembra normale dal momento che è stato privato di un ruolo, per il quale è stato democraticamente eletto. Il torto lo ha subito tanto nel 2013, quanto nel 2011: il suo governo, eletto democraticamente dai cittadini, fu rovesciato per mano di un colpo di stato per favorire l'ascesa di Monti. La giustizia è essenziale in un paese libero: non deve essere usata con finalità politiche".

Passando invece alla Lombardia come Forza Italia continuate a sostenere con convinzione Fontana (presidente quota Lega)?

"Assolutamente sì, con convinzione e senza alcun tipo di dubbio. La Lombardia è stata colpita da un vero e proprio tsunami: chiunque si sarebbe trovato in difficoltà. Quello che ci ha sbalorditi è quanto anche un'emergenza senza precedenti, come quella che abbiamo vissuto, sia stata usata con fini politici, per provare - magari - a destituire il centrodestra dal governo della regione, alla guida della quale siamo stati eletti democraticamente. Con questo non sto dicendo che si è fatto tutto giusto: ovviamente per forza qualcosa abbiamo sbagliato, ma è stato amplificato ad arte. Per me gli errori principali sono stati nelle gestione della comunicazione, un aspetto però secondario quando devi salvare una regione da un'emergenza senza precedenti".

Sezione: Esclusive / Data: Dom 05 luglio 2020 alle 17:00
Autore: Luca Cavallero
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