Tra le forze di maggioranza più critiche nei confronti dell'operato del Governo Conte nella gestione economica dell'emergenza Coronavirus, figura Italia Viva.

Il partito di Matteo Renzi ha infatti preservato di fatto l'incolumità dell'esecutivo (votando contro la sfiducia al ministro Alfonso Bonafede), ma ha messo sul piatto una linea ben precisa (piano shock, riapertura delle scuole e investimenti precisi e ponderati).

Riguardo a ciò, la redazione di Politicanews.it ha intervistato in esclusiva Michele Anzaldi, deputato di Italia Viva alla Camera.

Alla luce delle parole di Conte, come giudica il percorso di ripresa graduale da lui delineato?

"E’ difficile che qualcuno non sia d’accordo con gli impegni presi da Conte in diretta tv: tanti buoni propositi, tanti annunci. Ora, però, bisogna parlare dalle parole ai fatti. Anzi, si sarebbe dovuto farlo prima, dopo 4 mesi dallo scoppio dell’emergenza coronavirus siamo ancora ai titoli. Il Piano Shock per le infrastrutture è stato proposto da Matteo Renzi e Italia Viva a novembre dello scorso anno, ma ancora aspettiamo che sia portato in Consiglio dei ministri e approvato. Che cosa aspetta ancora Conte? Ora non c’è davvero più tempo da perdere, i cittadini sono esasperati".

Con Salvini e il centrodestra convergete su alcune perplessità in merito alle scelte di Conte, ma - da Fdi e Lega - siete divisi sul tema Mes e Recovery Fund: sareste disposti, a sostenere congiuntamente un esecutivo diverso?

"Noi sosteniamo il governo Conte e da Conte ci aspettiamo finalmente quelle scelte necessarie per aprire i cantieri, per far ripartire il lavoro, per dare una vera scossa all’economia. Se Conte preferirà andare dietro al populismo, se torniamo all’immobilismo visto nelle settimane che hanno preceduto l’emergenza sanitaria, la situazione nel Paese rischia di diventare insostenibile e ingestibile".

In merito al Decreto Scuola, nel suo intervento di ieri in aula, ha evidenziato qualche perplessità...

"Sulla scuola il Governo è arrivato tardi, ha perso tempo, ha scelto di tenere chiuse le scuole mentre tutto il resto ha riaperto. Si poteva certamente fare meglio, ma ora la priorità è evitare polemiche, garantire gli esami di fine anno e la riapertura a settembre, riaprire subito gli asili e i centri estivi anche per la fascia 0-3 anni. Non c’è più tempo da perdere, i bambini e le famiglie hanno già subito troppo dovendo far fronte alla situazione solo con le proprie forze".

Qual è il suo punto di vista sulla manifestazione della destra del 2 giugno?

"Quegli assembramenti, quella mancanza di prudenza sono stati un errore, una cattiva gestione che speriamo non crei danni e non faccia tornare a crescere il contagio. Di certo, però, il malessere nel Paese c’è, è forte. Ci sono milioni di lavoratori in cassa integrazione che finora hanno visto solo una piccola parte dello stipendio, ma ci sono anche milioni di persone rimaste senza reddito, senza lavoro, senza mezzi di sostentamento. Lo Stato non è in grado, come abbiamo visto, di sostituirsi al reddito lavorativo, quindi deve subito riattivare il lavoro, altrimenti si rischia una bomba sociale senza precedenti".

Fronte sondaggi come vi spiegate le percentuali così esigue?

"Le elezioni sono previste tra tre anni, i sondaggi di oggi hanno un valore decisamente relativo e peraltro cambiano molto rapidamente, come abbiamo visto negli ultimi anni. Scontiamo anche il totale oscuramento di Italia Viva nelle reti del servizio pubblico, nei tg Rai, dove veniamo relegati a pochi secondi a differenza degli altri partiti, anche di partiti come ad esempio Fdi che hanno la nostra stessa consistenza numerica a Camera e Senato".

Sezione: Esclusive / Data: Ven 05 giugno 2020 alle 09:30
Autore: Luca Cavallero
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