Riguardo all'attualità politica, la redazione di PoliticaNews.it ha intervistato in esclusiva Roberto Anelli, capogruppo quota Lega nel Consiglio Regionale della Lombardia.

Come commenta il discorso di insediamento di Draghi?

"Si è trattato di un appello all'unità, al superamento delle divisioni partitiche e politiche in un momento particolare per l’Italia, forse il momento più delicato dal dopoguerra ad oggi. Per la Lega era importante, dopo mesi, sentire riecheggiare nelle aule parlamentari da parte del Governo, parole di attenzione nei confronti dei ceti produttivi, delle imprese, del tessuto economico del Paese. Nella gestione della pandemia, l’esecutivo guidato da Conte ha abbandonato al loro destino le categorie produttive e questo è stato uno degli errori più gravi".

Quali sono i provvedimenti più urgenti da attuare?

"Il governo Draghi deve far sentire tutto il suo maggior peso, rispetto al governo precedente, in ambito internazionale per assicurare al nostro Paese parità di trattamento in ambito sanitario. Mi riferisco esplicitamente alla campagna vaccinale, che in Italia è partita a rilento rispetto ad altre realtà in quanto abbiamo potuto contare su una quantità inferiore di vaccini. Se vogliamo che gli appelli all'Europa non diventino pura retorica, dobbiamo fare in modo che non vi siano Paesi di serie A e di serie B, soprattutto in un ambito in cui sono a rischio la salute e le vite stesse dei cittadini. In secondo luogo, con il progressivo avanzare della campagna vaccinale, va fatto tutto il possibile per riaprire in sicurezza tutte le attività, dopo aver indennizzato le categorie colpite dalle chiusure forzate".

A suo giudizio, la maggioranza variegata a sostegno del nuovo governo potrebbe rappresentare, alla lunga, una problematica?

"Inutile nascondersi che si tratta di una maggioranza composta da forze politiche molto differenti e con programmi diversi tra loro. Ci saranno difficoltà, come in tutti gli ambiti della vita e della politica, occorrerà quindi ragionare sugli obiettivi e mettere l’accento su ciò che può unire e non su ciò che divide. Non si tratta del resto di una alleanza politica ma del sostegno comune ad un Governo in un periodo di emergenza. Alle elezioni, già da quelle amministrative, riemergeranno gli schieramenti storici".

Sezione: Esclusive / Data: Mer 24 febbraio 2021 alle 10:30
Autore: Luca Cavallero
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