Tante emozioni, goal e spirito del fairplay nel cuore verde del Parco Talenti a Roma. Sono questi i tre ingredienti vincenti del torneo Memorial dedicato a un grande protagonista del giornalismo sportivo italiano, Sandro Ciotti, giunto quest’anno alla sua quinta edizione.  L'evento, patrocinato dal CONI, dal Comune di Roma Capitale e dalle Lega Nazionale Dilettanti, si svolge negli impianti della società sportiva Achillea 2002 voluta fortemente dal presidente Paolo Luzi e vede impegnati i giovani campioni della categoria 2011.

Ieri sera, in occasione delle due semifinali era presente sugli spalti anche la Presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli. Appassionata di sport e impegnata da sempre nel riconoscimento del diritto all’attività sportiva e motoria dei cittadini romani, Celli ha spiegato a “Politicanews” il segnale positivo lanciato da politica e istituzioni nel sostenere eventi come questo.

Dottoressa Celli anche questa edizione del torneo dedicato a Sandro Ciotti è giunta alle sue fasi finali. Che emozione è per Lei presenziare a questa kermesse in una bella e sana realtà del panorama romano come la polisportiva Achillea 2002?

«Allora, innanzitutto emozionante, sempre quando si è all'interno di un impianto sportivo, vedere questi ragazzi che crescono con valori sani e soprattutto con lo spirito del fairplay che è quello del rispetto dell'avversario, principalmente oltre quello competitivo che comunque un po’ in qualche modo ci vuole. È bellissimo che chi è qui da tanti anni organizza questo torneo e lo fa ricordando una persona importante, insomma, come Sandro Ciotti. Quello che si fa in questa in questo torneo, ma anche quello che si fa in questa struttura, è dare uno spazio di crescita formativa e soprattutto di far crescere i nostri ragazzi con uno spirito, appunto, di valori facendo sì che si ritrovano in un luogo sportivo che li aiuterà a diventare un domani cittadini migliori».

Quest’anno il torneo è patrocinato dal CONI, dalla Lega Nazionale Dilettanti e da Roma Capitale. Lei in questi anni si è spesa molto per il riconoscimento dell’associazionismo sportivo e per il diritto all’attività sportiva dei romani e l’amministrazione Gualtieri ha promesso che avrebbe investito tempo e risorse per rilanciare un settore strategico come quello sportivo nella città. Dopo tre anni quali obiettivi sono stati raggiunti?

«Allora, intanto noi abbiamo rivisto e approvato un nuovo regolamento che prevede delle nuove facilitazioni e sinceramente crediamo che bisogna aiutare totalmente le associazioni e incentivare soprattutto il diritto di tutti i ragazzi di poter fare sport. Basti pensare che, come Assemblea capitolina, abbiamo approvato uno stanziamento di fondi di 2.100.000 euro per far sì che potessero essere erogati dei voucher per tutti coloro che magari devono scegliere tra il fare sport e qualche altra esigenza della vita. Abbiamo aiutato le famiglie a basso reddito investendo bene questi fondi per dare la possibilità a tutti di praticare sport, anche a chi non se lo può permettere».   

La Presidente dell'Assemblea Capitolina si è soffermata anche sulla nuova avventura di Radici Democratiche, il progetto politico all’interno del Pd lanciato insieme al consigliere comunale Antonio Stampete e la Presidente del Municipio XIII Sabrina Giuseppetti. 

Alla domanda se questa nuova corrente è frutto di una necessità ineludibile o rappresenta piuttosto un’opportunità per il futuro, Celli ha osservato: «Ma secondo me entrambe. Perché c'è bisogno sempre di azioni, di aiuti importanti per contribuire alla crescita del partito democratico. E noi lo facciamo con delle sensibilità differenti ognuna dall'altra, perché siamo dentro a questo gruppo, sia io che Antonio Stampete che la Presidente Giuseppetti insieme alla società civile che ha voglia, forse, di ritrovarsi in quei valori e attraverso noi aiutare il partito democratico; quindi, è un supporto importante che possiamo dare al partito democratico».

Oggi una delle grandi sfide che il partito democratico deve affrontare è l’astensionismo. La nascita di nuove correnti interne ai partiti rischia di aumentare la distanza tra il mondo della politica e quello della società civile. In che modo Radici Democratiche proverà a superare l’autoreferenzialità della politica?

«Ascoltando realmente quelle che sono le esigenze dei territori, delle persone, anche di quelle più fragili; quindi, se qualcuno ha voglia di potersi esprimere, lo può fare attraverso soprattutto l'ascolto di chi nei territori ci vive e di chi considera prioritaria la presenza sia ai territori che la vicinanza ai cittadini. La forza di Radici democratiche è proprio in questi valori, perché la presenza sul territorio e il rafforzamento di quelle che sono le esigenze reali dei cittadini, io credo che in qualche modo possano aiutare anche i più giovani, che sono quelli un po’ più disillusi, a tornare ad avvicinarsi alla politica».

Sezione: Esclusive / Data: Mer 29 maggio 2024 alle 12:00
Autore: Tommaso Di Caprio
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