"Con l'assorbimento dei 500 milioni destinati al decreto "rinnovo flotte" l'armamento italiano ha perso una importante opportunità per accelerare il processo di rinnovamento teso alla decarbonizzazione delle catene logistiche, c'è da augurarci che non faccia lo stesso percorso la misura volta ad accelerare la creazione di infrastrutture green nei porti. Senza lo sviluppo di una infrastruttura adeguata la possibilità di implementare le tecnologie oggi disponibili a bordo delle navi italiane rimane limitatissima, e generalmente più costosa".

Così Lorenzo Matacena, Amministratore Delegato della Caronte & Tourist Spa, intervenendo al meeting "Navi e Terminal traghetti: rinnovamento all'orizzonte" in corso alla Stazione Marittima di Napoli 

"Sarebbe di grandissima importanza - sottolinea -, tenuto conto che lo schema degli ETS viene applicato da quest'anno al solo trasporto marittimo, rifinanziare il mare bonus con le risorse necessarie a far sì che questo strumento, creato in Italia e di così gran successo da essere copiato in sede europea, possa risultare efficace. Oggi riceve 25 milioni anno mentre ne dovrebbe ricevere almeno 100 milioni. Il settore marittimo è in questo periodo fortemente penalizzato dal sistema ETS, che sarà applicato ferrovie e strade solo nel 2028. Il risultato - conclude Matacena - è  una distorsione del mercato che causa un pericolosissimo back shift modale, già cominciato ad inizio 2024 con l'entrata in vigore della norma".

Sezione: Economia / Data: Ven 24 maggio 2024 alle 20:50
Autore: Redazione PN
vedi letture
Print