I listini dei carburanti scendono alla pompa grazie al ribasso del petrolio sui mercati internazionali, e non certo per l’effetto dei cartelli con i prezzi medi esposti presso i distributori. Lo afferma il Codacons, commentando i dati forniti oggi dal Mimit.

“E’ vero che in Italia i prezzi di benzina e gasolio stanno registrando una lenta e progressiva diminuzione rispetto ai picchi toccati nei mesi scorsi, ma occorre precisare che le quotazioni del petrolio hanno subito un sensibile decremento nelle ultime settimane – spiega il presidente Carlo Rienzi – Si è passati infatti dal picco di 97 dollari al barile toccato lo scorso 28 settembre agli attuali 81 dollari, con un crollo del -16,5% che, in parte, si è trasferito sui listini dei carburanti alla pompa. Un ribasso su cui il provvedimento del Governo che ha introdotto i cartelli con i prezzi medi non ha avuto alcun tipo di influenza”.

“Il vero pericolo ora è rappresentato dalle partenze di Natale – avvisa Rienzi – Con l’aumento degli spostamenti degli italiani durante il periodo delle festività, i prezzi di benzina e gasolio potrebbero subire nuovi e sensibili rialzi, fenomeno che si ripresenta puntualmente in Italia in occasione di esodi e controesodi, e che nessun governo ha saputo contrastare efficacemente”.

Sezione: Economia / Data: Sab 25 novembre 2023 alle 00:30
Autore: Redazione PN
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