Il senatore Sandro Ruotolo del Gruppo Misto ricorda Sergio Zavoli con un tweet di cordoglio: "Sergio Zavoli che la terra ti sia lieve. Maestro di giornalismo, ha scritto le più belle pagine di giornalismo televisivo, vero servizio pubblico. Ha raccontato agli italiani le fasi più difficili del nostro Paese". L'ex premier Romano Prodi, invece, si affida ad una nota: "Apprendo dolorosamente della morte di Sergio Zavoli a cui ero legato da amicizia e stima profonde. Con lui si spegne quella sua vocazione all'informazione senza enfasi, senza retorica, capace di avvicinarsi alla verità attraverso un complesso processo di conoscenza e rigore giornalistico. Nel salutarlo un'ultima volta non intendo tradire la natura autentica della nostra amicizia, ma non posso evitare di pensare, senza retorica, che oggi perdiamo un vero maestro del giornalismo". 

Il presidente della Rai, Marcello Foa, e l'amministratore delegato, Fabrizio Salini, esprimono le proprie condoglianze a nome di tutta l'azienda: "La scomparsa di Sergio Zavoli rappresenta una perdita incolmabile non solo per la Rai, con la quale la sua storia professionale e personale è profondamente intrecciata, ma per tutto il Paese. Dopo aver esordito in radio ed aver dato anche in quei primi anni il suo insostituibile contributo, Sergio Zavoli, successivamente impegnato con spessore e intelligenza nel giornalismo sportivo, ha firmato inchieste articolate e penetranti che hanno segnato in profondità la storia civile del paese: approfondimenti come "Nascita di una dittatura" e "La notte della Repubblica" hanno ripercorso in forma problematica pagine drammatiche di storia nazionale mettendo in luce elementi di debolezza e anche capacità di riscatto della società italiana in quei cruciali passaggi. La presidenza della Rai in anni difficili, ruolo svolto sempre con spirito di servizio autentico, ha caratterizzato in profondità un passaggio fondamentale nella storia dei media in Italia. Il successivo periodo nelle Istituzioni come senatore della Repubblica e il ruolo di presidente della Commissione di Vigilanza sul sistema radiotelevisivo sono stati il naturale completamento di un percorso di impegno civile, che Zavoli ha interpretato con un senso profondo dello Stato, inteso come articolazione delle istituzioni democratiche e di servizio alla comunità nazionale.
Scrittore attento e acuto, ha valorizzato la lingua italiana utilizzandola con sapienza di volta in volta per veicolare notizie, impressioni, descrivere fatti, spiegare fenomeni sociali e processi politici complessi; Sergio Zavoli è stato un intellettuale al servizio del paese formatosi e cresciuto in Rai, autenticamente intesa come Servizio Pubblico".

Carlo Verna, presidente Consiglio Nazionale Ordine dei Giornalisti: "Uno straordinario maestro di Giornalismo, che ha coniugato la professione al massimo livello con la disponibilità a dare insegnamenti verso chi desiderava accedere al mondo dell'informazione. Finchè la salute glielo ha consentito ha svolto la sua prolusione ai corsi che l'Ordine nazionale promuove da anni a Fiuggi, attirando l'attenzione e l'ammirazione di quanti vi partecipavano a cominciare da noi che li organizzavamo. Poterlo presentare ai praticanti è stato un enorme privilegio. La scomparsa di Sergio Zavoli è un grande dolore per la comunità dei giornalisti e contemporaneamente costituisce un vuoto incolmabile anche nella formazione di coscienze professionali. I suoi racconti giornalistici sono già storia, la sua figura un esempio che non potrà essere dimenticato. L'Ordine nazionale rappresentando tutti i giornalisti italiani si stringe alla moglie Alessandra anche lei nostra collega e alla famiglia Zavoli, con sentimenti di cordoglio e vicinanza".

Così il ministro per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, Dario Franceschini: "Una perdita enorme per la cultura italiana, un fortissimo dolore personale. Zavoli è stato un riferimento e un maestro per intere generazioni di giornalisti, ma è stato anche narratore, uomo di cinema, poeta, parlamentare. Io ho potuto diventarne amico e mi mancheranno la forza tranquilla della sua saggezza, la quiete della sue parole, la saldezza dei suoi valori". 

Sezione: Altre Notizie / Data: Mer 05 agosto 2020 alle 11:20 / Fonte: Ansa
Autore: Roberto Tortora
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