Caro Premier Draghi, caro ministro Speranza, caro Presidente Emiliano,

venerdì 16 luglio il mio papà ha accusato un fortissimo dolore alla gamba sinistra, tanto da non riuscire più a camminare. Si è preoccupato ed è andato al Pronto Soccorso dell’Ospedale SS Annunziata, l’unico disponibile per Taranto.

È entrato intorno alle 15, alle 4 del mattino del 17 luglio, con un codice giallo (non bianco o verde) ancora non era stato visitato.

Ho chiesto a medici vari e mi è stato riferito che il Pronto Soccorso di Taranto è paurosamente sotto organico, 16 medici invece dei 28 previsti.

Il mio papà poco fa ha firmato e sta tornando a casa. Prima ha chiamato polizia e carabinieri che gli hanno spiegato che purtroppo non possono intervenire.

Non è certamente una realtà solo tarantina, lo so. E il mio papà è solo uno dei milioni di italiani che ha vissuto la stessa esperienza. Ma ciò è ancora più triste.

Ora che possibilità ha un cittadino che ha bisogno di curarsi d’urgenza? Nulla può solo tirare fuori i soldi e prenotare analisi e visite a pagamento.

Sono mesi che il mio papà accusa questo dolore alla gamba sinistra ed è proprio perché ci vogliono tanti soldi per curarsi privatamente che ha atteso tanto per farsi visitare. Finché il dolore è diventato insopportabile.

Ora … Cari Draghi, Speranza, Emiliano (cito voi perché siete in carica al momento, ma dovrei fare senz’altro i nomi anche dei vostri predecessori, nessuno è senza colpa) io sono felice che abbiamo vinto gli Europei e che anche il tennis azzurro ha giocato la finale del torneo di Wimbledon, che siamo tornati a risplendere agli occhi di grandi potenze come Germania e Francia, ma non prendiamoci in giro, non siamo un paese civile se un onesto cittadino viene trattato così, se non ha facilmente accesso a cure pubbliche in tempi e modi tollerabili. Non siamo Europa, non siamo niente.

Sezione: Altre Notizie / Data: Dom 18 luglio 2021 alle 08:48
Autore: Politica News Redazione
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