"Un programma di vaccinazione contro il vaiolo delle scimmie? "Non credo che si debba arrivare a tanto, allo stato attuale dei fatti".

Così, a Sky Tg24, Massimo Galli, già direttore del reparto di malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano.

"Voglio, una volta tanto, dare un messaggio ottimistico. Ma non sulla base delle mie semplici sensazioni, bensì considerando di che cosa stiamo parlando - ha spiegato. Contro il vaiolo delle scimmie "probabilmente abbiamo il farmaco, anche se non so quanti effettivamente siano i quantitativi disponibili. Il principio attivo, selezionato nell'ambito di un filone di ricerche volte a contrastare un possibile attacco bioterroristico 'al vaiolo', si chiama tecovirimat e inibisce una proteina, la p37, conservata al 98% di identità in tutti gli orthopoxvirus fino adesso testati e quindi anche contro il 'monkeypox' - ha aggiunto. Quello che va fatto è una buona, sana, vecchia operazione di contenimento epidemiologico, nella speranza che ciò che ci avrebbe dovuto insegnare la pandemia di Covid sia utile per poter fare questa volta, avendone il tempo e le modalità, un'azione di contenimento. Ricordiamoci che siamo di fronte a una malattia che ha una letalità molto bassa, almeno in Occidente".

Sezione: Altre Notizie / Data: Mer 25 maggio 2022 alle 10:20
Autore: Simone Gioia
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