"La probabilità di vaccinarsi e di avere una trombosi è una su un milione mentre quella di non vaccinarsi e di contrarre il Covid è una su cento, ma per essere più chiari forse è il caso di dare due numeri ancora più semplici: nei primi sette giorni di aprile in Italia sono morte di Covid oltre 3.000 persone, in Gran Bretagna 212".

Lo afferma Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dello Spallanzani e componente del Cts, oggi in un'intervista su La Stampa.

"Creare allarmismo è del tutto ingiustificato - spiega. In questi giorni abbiamo imparato un nuovo acronimo, Vitt, ovvero Trombocitopenia trombotica immunitaria indotta da vaccino, di cui sono stati segnalati un numero limitato di casi, una ventina dei quali fatali, a seguito di vaccinazione con AstraZeneca. La più accurata analisi rischi-benefici per fasce di età su questo vaccino l’ha fatta l’università di Cambridge. Per uno scenario epidemiologico comparabile con quello attuale in Italia, tra i 60-69enni che non si vaccinano il rischio di finire in terapia intensiva è 640 volte maggiore di un evento avverso grave a seguito della vaccinazione" sottolinea. E sullo stop del vaccino Johnson&Johnson, dice: "Un allarmismo ingiustificato, i benefici sono superiori ai rischi: acceleriamo le seconde dosi".

Sezione: Altre Notizie / Data: Mer 14 aprile 2021 alle 11:50
Autore: Simone Gioia
Vedi letture
Print