Egle Possetti, portavoce Comitato parenti vittime Ponte Morandi, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

25 mesi dal crollo del Ponte Morandi. “Dopo il varo del nuovo ponte, è necessario non perdere mai il punto fermo che per noi è determinante: la giustizia e anche la sicurezza dei cittadini che rimangono –ha affermato Possetti-. Il nostro è un impegno civile per fare in modo che questa tragedia possa portare anche a delle cose positive. La latitanza rispetto alla decisione sulla concessione che crediamo, leggendo gli articoli, sia anche determinata dalla ritrosia di voler firmare degli accordi da parte di Atlantia. Abbiamo anche avuto riscontro in questi anni che erano previste X manutenzioni nella concessione rispetto agli incassi, ma in realtà le manutenzioni non sono state assolutamente in linea con quelle previste. Sicuramente ci sono stati investimenti non fatti. E’ chiaro che anche in questo dibattito sarebbe importante andare a ripescare questi importi. E poi non credo sia corretto, con un procedimento in corso che potrebbe evidenziare delle colpe, pagare delle quote. Sarebbe più corretto che fossero tenute in cassaforte, alla fine del procedimento penale se non ci saranno colpe, pagheremo le quote, altrimenti vedremo. Non può andare bene che ci siano ancora delle pretese da parte di Atlantia dopo quello che è successo. Poi la cosa sconvolgente è che tutto parte da una concessione firmata da organi dello Stato, nella quale sta scritto che anche in caso di colpa grave è dovuto un ristoro per la concessione. Vi pare normale firmare un contratto del genere? Chi l’ha firmata sta concessione vergognosa? Ed è vergognoso che ancora possano alzare la testa, stai zitto e fai quello che ti dicono. A me sembra che invece a questo tavolo vogliano dettare legge, non esiste questa cosa. Credo non ci sia veramente nessun senso d’onore in questa vicenda”.

Sezione: Altre Notizie / Data: Mar 15 settembre 2020 alle 15:20
Autore: Rosa Doro
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