Parte il conto alla rovescia per Expo 2030: domani pomeriggio si saprà chi – tra l’Italia che ha candidato la Capitale Roma, l’Arabia Saudita in gara con la Capitale Riad e la Corea del Sud che ha proposto Busan – si aggiudicherà l’esposizione del 2030. Domani alle 13 al Palais des Congres d’Issy di Parigi è in programma la 173ma Assemblea generale del Bureau international des expositions e i 182 Paesi partecipanti voteranno per il progetto che hanno ritenuto migliore. Sono previsti 20 minuti per ciascuna città, per l’ultima illustrazione del dossier. Successivamente si procederà al voto segreto, il cui esito è atteso intorno alle 17. Qualora una delle tre candidate si aggiudicasse al primo turno i due terzi dei voti, circa 120, risulterà vincitrice. In caso contrario si procederà a un ballottaggio tra i due Paesi che hanno ottenuto il maggior numero di consensi. La seconda votazione avverrà immediatamente dopo la prima e in pochi minuti si dovrebbe arrivare a definire la città vincitrice.

Per l'Italia, Roma è in campo con il progetto “Persone e Territori: rigenerazione, inclusione e innovazione”. Il dossier romano prevede la riqualificazione dell’area delle Vele di Tor Vergata, a sud della città, per l’installazione dei principali padiglioni che saranno aperti dal primo maggio al 31 ottobre 2030. Sono previste però aree espositive anche nel centro storico grazie a una serie di collegamenti già in corso di realizzazione. L’intento è quello di creare un’esposizione mondiale che possa consegnare un futuro policentrico e realmente inclusivo, che offra a ogni essere umano le stesse opportunità, sia in termini di infrastrutture e servizi, sia di sviluppo culturale e sociale. Il progetto romano prevede investimenti per 10 miliardi, con un ritorno economico per l’Italia di 50 miliardi, in cui è contemplata la creazione di 11 mila nuove imprese e di 300 mila nuovi posti di lavoro.

Sezione: Altre Notizie / Data: Lun 27 novembre 2023 alle 17:40
Autore: Tommaso Di Caprio
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